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lunedì 20 aprile 2015

“Il Bene Comune”




Malgrado si parli di bene comune in ogni luogo, le zone calde di questo argomento sono i luoghi religiosi e la politica (che spesso vanno a braccetto).
Il nostro è un periodo fertile a livello nazionale ma sopratutto cittadino ed è proprio su questo che vorrei soffermarmi.
 Spesso (non sempre e non tutti, anche se ciò non giustifica nessuno a priori) ci si riempie la bocca con questi paroloni, che altro non sono che pura demagogia, la quale nasconde solo i propri interessi o interessi di altre persone, ambizioni personali e non, compiacenze, servilismi etc, poche sono le persone che lo fanno per spirito di servizio ed essendo coscienti del loro operato! In linea di massima il bene comune o la “res publica” in senso più ampio resta una chimera per il popolo vittima e carnefice del suo destino! Chiunque si accinge ad entrare in politica, deve come un nastro registrato pronunciare la parola BENE COMUNE!

lunedì 25 agosto 2014

Aspettando il messia….

Ci risiamo, le votazioni sono vicine e comincia il countdown, le alleanze sono ormai quasi tutte stabilite e si iniziano le sterili lotte di “partito”, ci si riunisce in fazioni tutti pronti a criticar l’operato altrui, così armati di buoni propositi (che si scioglieranno con buona probabilità come neve al sole), si lodano le proprie virtù e le proprie iniziative, mentre si denigrano quelle altrui, dando la caccia alle streghe, cercando il male assoluto nei politici, onorevoli, senatori, governatori, sindaco, assessori, consiglieri, amministrazione, macchina burocratica e chi più ne ha più ne metta. La cosa che più mi colpisce e come le persone cerchino il male sempre fuori e mai dentro se stesse. Nella vita quotidiana come nelle discussioni importanti siamo circondati da giudici, scienziati e santi. Infatti penso e vedo che non ci sono persone che comprendono quel che dicono, ovvero parlano in modo logorroico, facendo fiumi di chiacchiere a loro dire intelligenti ma essenzialmente vuote, infatti  sono spesso e volentieri luoghi comuni, atteggiamenti tramandati dai genitori o dai mass media, dall’opinionista di turno che ha detto un bel discorso e la gente lo avvalla ripetendolo a pappagallo, poiché coincide con le proprie aspettative (non perché capisce ripeto). I discorsi che spesso e volentieri si sentono sono: “ah se ci fossi io farei…… no si dovrebbe fare così….. no, loro stanno sbagliando dovrebbero fare…..” insomma tutti pronti a criticare, a fantasticare a far belle teorie, ma mi chiedo ogni volta, chi parla capisce ciò che dice?

venerdì 28 marzo 2014

La matematica è un opinione?

Malgrado a furor di popolo si pensi che la matematica sia una scienza “esatta”, ovvero si pensi che la matematica non sia un opinione, io penso invece sia l’esatto contrario. Effettivamente la matematica applicata alla vita reale non sempre trova riscontri empirici. Spesso sento parlare persone che dando “molto” ricevono poco o niente in cambio, quindi 2+2 non fa quattro per come si era pensato, in psicologia si assiste a vari fenomeni per i quali i risultati prestabiliti dalla “saggezza” popolare sono differenti nella realtà, esempio classico che mi viene in mente è quello in cui si crede che per far desistere una persona dipendente da alcool, droghe o altre forme di dipendenza basta togliere l’oggetto del desiderio ed il gioco è fatto, ma nella realtà e nei centri di cura le persone non vengono curate in questo modo, anzi viene assecondata la dipendenza riuscendo a curare in egual modo il paziente quindi neppure qui 2+2 da il risultato che ci si aspetta, ma quello che più potrebbe stupire è il sapere che neppure in matematica 2+2 fa quattro! Infatti se non si usa il sistema decimale ed ad esempio si usa il sistema binario 2+2 farà 10, se cambiamo ancora sistema farà 22, se in fisica facciamo 4+3 non ci darà 7 come ci aspettiamo, allora quando spesso sento dire non senza una certa tracotanza o una certa “hybris” come la chiamavano i greci che la matematica non è un opinione, non solo penso che non sia vero (malgrado comprendo cosa si voglia dire) ma sia molto relativa questa teoria come le altre, ovvero vanno applicate “hic et hunc” qui ed ora e non universalmente per ogni occasione altrimenti si finirà per avere un sacco di convinzioni ma nessuna comprensione effettiva di un fenomeno o della realtà che ci circonda.

lunedì 30 dicembre 2013

…Un ottimo servo ed un cattivo padrone…

“ Il denaro è un ottimo servo ed un cattivo padrone” diceva S. Agostino secoli addietro e penso che oggi sia più che mai attuale questo suo modo di pensare. Purtroppo nessuno si crede servo tutti si credono padroni magari per il solo fatto di possederlo in quantità più o meno abbondanti, anche se ovviamente la linea di confine è molto labile e per questo difficilmente l’uomo riesce a capire da quale parte si trova, ancor più oggi nella nostra società occidentale dominata dal capitalismo, dove vige la regola del produrre e consumare in modo sempre più vertiginoso, l’uomo, il quale si crede padrone, in effetti è solo lo schiavo ed il motore di questo sistema, un ingranaggio più o meno grande di un sistema che tende solo a sfruttarlo dalla nascita alla morte, che lo aliena da se stesso e dalla propria realizzazione producendo sempre maggior “ricchezza” che lo rende altro da se stesso e dalla propria felicità, non a caso il consumo maggiore di alcol, droghe, suicidi etc etc avviene nelle società industrializzate dove si insegue questo miraggio del benessere economico, di cui questi problemi non sono altro che la punta di un iceberg di una società malata di economia, questi “disturbi” crescono proporzionalmente al “benessere” prodotto dai sui membri, quindi ritornando al discorso iniziale penso che l’economia oggi sia un macigno (come rappresenta benissimo la vignetta sopra) che distrugge chi si aggioga al suo dominio, è una mera illusione che domina la vita delle persone illudendole con una falsa promessa di potere, posizione sociale rispetto etc effettivamente sono delle esche per attirarlo sfruttarlo ed infine distruggerlo sotto il suo peso,  così divenendo non un servo ma un esigente padrone!

sabato 31 agosto 2013

Il mio tempo…..

“ La vita è come uno specchio; ti sorride se la guardi sorridendo ”, inizio questo nuovo articolo con un frase di Jim Morrison la quale a primo impatto sembrerebbe non aver nulla a che fare con il titolo, ma man mano andrò esplicando il senso di questa frase ed il mio pensiero. Se vorremmo seguire un filone piuttosto fiorente in ogni epoca potremmo soffermarci su queste poche righe e tirar fuori migliaia di opinioni una differente dall’altra e tutte “giuste”, un po’ come si fa nei talk show in tv, dove ogni persona dice la sua fino a cader nel ridicolo, tirando fuori ognuno il peggio di se, facendo a gara a chi grida più forte, giocando a ribasso fino a cadere nella rissa e crear maggior odiens, così come succedeva nelle piazze di un tempo, su internet oggi, tra conoscenti poiché si deve aver ragione a tutti i costi (anche se poi non si è coscienti neanche di ciò che si dice, ma non importa l’importante aver ragione e non esser contrariati), infatti penso che le persone non discutono per capire ma solo per aver ragione. Così magari se dopo aver dato libero sfogo alla lingua facendo molta attenzione a non usar assolutamente il cervello, vorremmo buttar legna sul fuoco potremmo aggiungere che questa frase (che a mio parere è di una profondità spettacolare) è stata scritta da una persona che poi si è suicidata, apriti cielo! Ne verrebbe fuori un pandemonio, poiché sembrerebbe esserci una profonda dicotomia tra chi scrive e la sua vita. Ora volendo fermare tutto qui potrei dire che sono proprio le persone più sensibili, quelle che colgono il senso della vita che spesso ne pagano le conseguenze, chi come lui rimane abbagliato dalle illusioni del successo, dei soldi e della sregolatezza in un attimo di lucidità può scrivere ciò, è pure da considerare che l’unico fattore su cui ogni uomo può far affidamento è l’impegno di cui se ne decide la dose, ma il risultato non dipende mai ne da noi ne dalla nostra volontà (come vuole una credenza molto popolare), ci sono fattori come la fortuna, la malasorte etc che non dipendono direttamente da noi ed influiscono sul risultato finale e sulla riuscita delle cose, così una persona senza impegno può arrivare ad un buon risultato magari con un bel po’ di fortuna, mentre un'altra malgrado abbia le facoltà ed abbia dato il massimo con un po’ di sfortuna perda tutto ciò che ha fatto, quindi la volontà serve molto relativamente al contrario di come si pensa comunemente quando si “ragiona”, ed ecco che da questo punto di vista non avendo conosciuto il cantante e non potendo dare un giudizio concreto ma solo opinioni (che lasciano il tempo che trovano) penso la frase da lui scritta abbia un senso, e penso che il suo stile di vita non sia per nulla in contrasto con chi l’ha scritto malgrado le apparenze mostrino il contrario.

sabato 17 agosto 2013

Un ateo

Si dice che la storia sia "magister vitae" ovvero maestra di vita, tanto da spingere Cicerone a dire che "chi non conosce ciò che è avvenuto prima di noi, le nostre origini, la nostra storia, da dove veniamo etc è come un restare perennemente bambino", ovvero non si capirà e non si riuscirà a leggere il presente, ci si accoda alle masse e si va dove porta il vento, perpetuando gli stessi errori di chi ci ha preceduto, ci si lamenta di quelli che verranno poiché "ormai non sono più i tempi di una volta.... questi giovani sono senza valori.... ai miei tempi....", queste cose dovrebbero essere da escludere a priori per una persona di intelletto e se si vorrebbe capire, eppure si cade in facili giudizi fatti per sommi capi, che a parere di chi li esprime sono il massimo del ragionamento, infatti chi parla ha capito tutto della vita!(In teoria in pratica e tutto diverso....). Si potrebbe evitare il tutto con un atteggiamento più oculato e saggio, imparando dagli errori altrui e non criticandoli ne giudicando secondo le proprie inclinazioni o i propri "valori" ma essendo cosciente che chi "sbaglia" come chi osserva è un uomo, quindi passibile di errore e ciò che fa un nostro simile dovrebbe essere solo un invito a ragionare ad essere magnanimi essere solo degli acuti osservatori. Si dovrebbero buttare alle ortiche le verità assolute quando mettono la gente a giudici degli altri, le verità assolute (come le religioni, ideali politici, correnti filosofiche, le verità della tv etc etc) che spesso sono un punto di arrivo, chi si barrica dietro di esse credendo di avere la verità in mano, nasconde le proprie paure, la paura di crescere confrontandosi, che per orgoglio non essendo sicuro delle proprie idee ed avendo paure di passare alle altre è come una bandiera che va dove porta il vento. Spesso si usano queste “verità” per evitare di ragionare e divenendo paladini delle idee preconfezionate che avvallano i valori transitori della massa, si fanno solo chiacchiere senza capire neppur quello che si dice, infatti spesso non si ascolta chi ci sta di fronte ma in base all'argomento che viene fuori, avendo capito di cosa si parla si chiude la testa e inizia la sfilza di prediche e buoni consigli sull'argomento sempre uguali ed adatte ad ogni situazione e per ogni persona, così si preclude la comprensione di chi ci sta di innanzi  magari con età e\o idee diverse, si pensa che siano sulla via sbagliata o che siano privi di valori, solo perchè sono differenti dai nostri ma non si comprende che ne hanno degli altri diversi, così chi giudica non ha ne le conoscenze ne le facoltà mentali per capire, ma è solo buono a criticare e far la morale!

mercoledì 22 maggio 2013

Lettera a Grillo





Salve signor Grillo

sono un ragazzo come molti stufo della politica (per come è messa oggi), non sono andato a votare poichè non credo ci sia un alternativa. All'inizio sono stato un pò attirato da i suoi slogan, ma è stato solo un attimo, una foga di pochi secondi dopo le sue prime apparizioni,  poichè poi mi sono chiesto" come farà il signor Grillo a buttar tutti fuori? Per far ciò ci vorrebbe un colpo di stato non con la democrazia, infatti pensavo che come previsto avrebbero fatto terra bruciata intorno al suo gruppo e voi avreste preso una fetta di torta (se non lei molti dei suoi colleghi) e le cose sarebbero rimaste come sono. Ciò che mi ha fatto dubitare di lei era il suo modo di esporsi, grida, scuotimento di testa, ciò non rappresentano forse una non padronanza di contenuti? Mi vien da sudare freddo al solo pensiero che un primo ministro o un rappresentante delle istituzioni abbia rapporti con capi del governo e ministri delle altre nazioni gridando, a colpi di vaffa, prendendoli per il colletto etc, sta bene che siamo alla frutta ma questo penso sarebbe un toccare il fondo pietosamente, forse è meglio che restiamo così per ora se questa è l'alternativa..... Spesso (o meglio sempre) contenuto e stile vanno di pari passo, se una persona grida non ha contenuti, se sono padrone di quello che dico non grido ma agisco, è vero le folle cercano questo ed infatti si infiammano votano chi gli dice quello che vogliono sentirsi dire, come per anni hanno fatto con i partiti, e come negli anni 20 hanno fatto con Hitler, ma per come la penso io la colpa non è di chi va al governo ma di chi li vota o li appoggia!! La forza non è di chi detiene una pistola in mano ma di chi ha paura di morire, poichè se la vittima non ha paura di morire che potere ha su du lui il killer? Questo in criminologia lo chiamano "principio di legittimazione".  In merito al vostro modo di comunicare avevo delle osservazioni da fare. Ho visto che quandovolete mandar in streaming le discussioni del governo, se piuttosto che usare una webcam con una qualità scadente, perchè non si usano delle telecamere buone consone al luogo (non ai contenuti poichè l'incontro con Bersani è stato falso come i soldi del monopoli) evitando di far di internet un uso sadico ed puerile e rendendo un servizio migliore per chi guarda? Perchè piuttosto che trasmettere solo le discussioni altrui non rendete partecipe il popolo dei contenuti delle vostre discussione interne visto che si parla tanto di trasparenza? (quella che si pretende dagli altri). Ora penso che i nostri politici siano solo lo specchio di quello che siamo noi, avidi assetati di potere e denaro, chi del popolo al loro posto non farebbe lo stesso? Chi sarebbe in grado di dare una definizione di cos'è la politica? Ora penso che più che rabbia sia invidia quella del popolo, che deve piangere su se stesso, poichè non ha una coscienza politica, va dove tira il vento e finchè non cambierà se stessa non potrà mai cambiare nessuno! Infatti più che gridare (che penso sia pure legittimo ma non utile) bisogna sapere dove andare è facile incitare le folle ma è difficile far fronte alla realtà! Spero signor Grillo non prenda ad offesa quel che le dico è solo un mio pensiero non un dogma di fede, è il mio punto di vista (anche se le debbo dire che ad oggi posso affermare di averci visto bene, malgrado non abbia fatto neanche un giorno di politica, neppure al liceo, penso che prima di armarci contro gli altri sia più opportuno testare chi è dentro il suo gruppo. Sin dalla sua comparsa in politica, guardando la storia che è maestra ho visto che molte persone in periodi tristi si ergono a giudici dicendo "cose giuste",fanno leva sulla rabbia del popolo, si armano di buoni principi e poi...... lo sappiamo, spero il tutto non si risolva come il romanzo "La fattoria degli animali" di G.Orwell dove i porci che incitani gli altri animali della fattoria a ribellarsi contro gli umani che li tengono schiavi, a loro volta saliti al potere schiavizzano i compagni inducendoli a ricordare con nostalgia i tempi in cui erano dominati dai padroni!
Le auguro di riuscire nei suoi progetti ma la invito principalmente ad incitare il popolo più che a cambiare gli altri a cambiare se stesso.

lunedì 19 novembre 2012

Colloquio con Virnoctis. Chi sei veramente?


Salve Virnoctis come va? Oggi mi va di interrogarti vediamo cosa ne esce fuori da questo dialogo (come avresti detto tu “dia” due e logos “discorso” quindi discorso a due, parliamo entrambi, finora è stato un monologo o discorso a uno no? Hai parlato “solo tu” e sinceramente hai fatto bene, anche se devi ricordare che “ la miglior parola è quella che non si dice!” Guarda me....). Iniziamo con il tuo “battesimo”, ti sarai chiesto come molti lo hanno chiesto a me il significato del tuo nome Virnoctis, perchè e che vuol dire? Nomen omen dicevano i romani, ovvero il nome è un destino, quindi non è stato scelto a caso ma forse è meglio che te ne parli più avanti poi capirai il perchè.... Ogni articolo che hai scritto l'ho letto e riletto più volte, a questo punto un noto conduttore avrebbe detto: “la domanda sorge spontanea” e con lui molte persone potrebbero domandarsi: e allora perchè sono pieni di strafalcioni ed errori sintattici e grammaticali i tuoi articoli? La domanda è lecita, effettivamente Virnoctis avresti potuto farle queste benedette correzioni, rendendolo un articolo impeccabile, le basi penso ci siano e avresti potuto farlo in qualsiasi momento, ma sia tu che io non guardiamo la forma ma il contenuto, quindi se qualcuno si appiglia sugli errori e tralascia il nocciolo del discorso che possiamo farci se non prenderne atto? Non sono problemi nostri, abbiamo cose più serie da pensare ed analizzare, altresì se fosse stato un tema d'italiano o qualcosa di più formale avremmo curato per benino la forma. Così non ho voluto neanche fermarmi a questo, ho voluto fare un analisi ancora più dettagliata, scendere fino alle viscere di questo personaggio e analizzarne i discorsi, ecco perchè l'ho letto e riletto più volte ogni tuo articolo anche prima che venisse pubblicato, come in un gioco (e non una sfida, quello di solito è un atteggiamento adolescenziale che purtroppo in molte persone si prolunga oltre ) a veder quante più cose scoprivo di te ed adesso te ne enuncerò i vari passi.

sabato 13 ottobre 2012

Piccole curiosità… ( I e II parte)


Vi siete chiesti mai perche si usa e cos’è la chiocciola negli indirizzi mail? Da dove deriva il termine “volgare” mignotta? Come mai nell’era dell’informatica si utilizzano termini latini come fax, forum, inter(net), intra(net), monitor etc? Questa volta intendo scrivere qualcosa di più leggero e scorrevole, sin da piccolo sono stato attratto dall’etimologia dei nostri vocaboli dialettali, italiani etc, così oggi facendo riferimento alle reminiscenze del liceo, curiosità personali sulla nostra lingua con approfondimenti e ricerche tra dizionari etimologici e libri vari nel corso degli anni ho scoperto il significato e l’origine di molti nomi che usiamo per chiamare oggetti, locali, persone etc. Quindi posso affermare che lingue spesso considerate “morte”  siano la chiave di volta per capire molte cose ed il mondo che ci circonda. Auguro una buona lettura e buon divertimento ed apprendimento.

martedì 11 settembre 2012

… e quindi uscimmo a riveder le stelle …


Mi piace iniziare questo nuovo articolo con la frase che usa Dante nella divina commedia, dopo esser uscito faticosamente dall’inferno ed aver visto ogni genere di squallore, guardando il cielo stellato si riempie di fiducia e speranza, così alla fine di queste righe spero lo susciti in chi lo legga. Apparentemente potrebbe sembrare in contraddizione con l’argomento crisi che ritratterò, ma non vuol essere altro che una metafora positiva, un invito a guardare il cielo stellato che si trova dentro di noi, malgrado tutto il pessimismo che ogni giorno ci viene trasmesso dall’esterno. Scrivo nuovamente su questo argomento (ampliandolo non solo sul piano finanziario), anche se ne avevo già parlato tempo addietro, poichè ancora oggi si trova in cima alla top ten dei discorsi che fa la gente, abbiamo sempre sulle labbra il demone crisi, faremmo uno di tutto affinchè si allontani al più presto da noi, malgrado non sappiamo da dove viene e dove va, lo conosciamo per sentito dire, oggi ci dicono se ne sta andando domani è ritornato più forte che mai e ci fa ancora più paura, mi sembra un po’ come la paura del bambino per il lupo cattivo, che i genitori gli descrivono e hanno inventato per un loro scopo. La gente usa il termine come capro espiatorio di tutti i mali che ci affliggono, povertà, suicidi, perdita del lavoro, aumento dei prezzi, ansie, fobie etc, insomma questa crisi sembra la causa di tutte le nostre disgrazie, come un tempo (fino a pochi decenni fa) il demonio era la causa di ogni male (disturbi psichici, furti, pensieri erotici, omicidi etc). Oggi noi ci sentiremmo al di sopra di queste cose, che susciterebbero ilarità credendole passate e cose che riguardano altri, diremmo che ciò avveniva perché la gente era ignorante e non comprendeva, quindi mi chiedo ciò non può avvenire pure oggi in maniera più subdola malgrado tutti bene o male ci sentiamo “colti”? Non è vero che potrebbe essere la nostra una nuova forma di ignoranza più evoluta?  Ovvero anche i nostri avi si credevano istruiti e conoscitori di se stessi e padroni del mondo, in grado di insegnare il bene ed il male (quando non erano neanche capaci loro di discernerlo personalmente), comprendevano uno di tutto, poichè chi li governava con i mezzi di allora dava delle nozioni a convenienza ed oggi noi non facciamo lo stesso errore? Non seguiamo alla lettera quello che ci dicono tramite la tv e scarichiamo i nostri mali e le nostre paure sul moderno demone sotto il nome alla moda di crisi? Il quale domani si chiamerà immigrazione, mafia, pirateria etc, perche’ chi sta al di sopra di noi ci bombarda perennemente con queste convinzioni? Siamo sicuri che tutto il male sia lì e non abbia radici più profonde? Ovvero che il male parte da dentro di noi mentre noi lo cerchiamo negli altri?

martedì 1 maggio 2012

De gustibus…


Totò in molti dei sui film con un po’ di sottile ironia, nel momento in cui veniva contrariato era solito citare questa locuzione, ovvero:“de gustibus” (disputandum non est, continua la frase intera) essa era un modo palese per dire come sui gusti è inutile discutere ed oggi come allora si perpetua lo stesso dilemma, ovvero sforzarsi di far passare i propri gusti, il proprio modo di vedere come giusto ed assoluto, metro con cui misurare ogni cosa e punto cardine su cui verte la giustizia ma è proprio così? Oggi voglio accingermi proprio su questo argomento sui gusti e sui punti di vista personali e dimostrare come siano fallaci tali giudizi ritenuti come dogmi di fede. 
Se non si conduce una vita da eremita siamo soliti imbatterci lungo le nostre giornate con una moltitudine di persone e quindi con molti gusti, punti di vista, opinioni differenti etc ovviamente ciò differisce da persona a persona e come dice un proverbio “ogni testa è un tribunale”. Basterebbe chiedere ad ogni singola persona il proprio parere su una qualsiasi cosa e così saliti su un pulpito pieni di arroganza e presunzione (che è la base dell’ ignoranza e utile per mantenersi in tale condizione) ci verrebbero incontro una valanga di giudizi e consigli indiscutibili, che portano sulla “retta via” e da cui non si può prescindere, si devono eseguire alla lettera e chi non li rispetta non può che star  nel torto marcio. Sicuramente rare come le mosche bianche sono quelle persone intellettualmente correte ed intelligenti che direbbero di non capirne niente, altresì di dare voce solo ad un commento personale che come tale non a nessun valore al di fuori della nostra mente. A proposito di tale atteggiamento mi viene in mente una frase di Socrate  che diceva: “Il vero sapiente e colui che sa di non sapere” , sapere di non sapere è un essere cosciente della nostra condizione e malgrado si conosca c’è ancora tanto da fare ciò deve spingere a mettersi sempre in discussione. Ora molte persone sotto la maschera di una finta modestia da consigli con una voce tenue e pacata quasi in sordina ma non appena contrariati diventano tutt’altro che consigli sono piuttosto ordini da eseguire ed ecco esce fuori la vera natura della presunzione ed ignoranza umana il credere che il proprio punto di vista sia assoluto ed unico mentre tutto il resto è spazzatura, ecco che le persone non cercano o danno consigli ma cercano conferme alle loro opinioni si gioisce all’approvazione delle nostre teorie e si tocca il cielo con un dito, mentre chi ci contraria (a torto o a ragione) piuttosto che considerarlo come uno spunto per crescere viene visto come una minaccia quindi una persona da allontanare, un pericolo per la nostra presunzione e quindi conviene cercar altra gente che plauda le nostre teorie e la nostra arroganza.

domenica 22 gennaio 2012

Rincorrere il vento…


Il tempo...


Ogni giorno sembra uguale al precedente eppure tanti eventi ne segnano l'unicità ma noi non siamo pronti per coglierli a causa della voracità e del tram tram quotidiano, corriamo facciamo tutto di fretta "rincorriamo il vento" eppure appresso a cosa corriamo? Che vogliamo acchiappare? E se non vogliamo correre cosa ci travolge e ci spinge a lasciarci trascinare da questo vortice? Mi viene pure da chiedermi tutto questo che frutti porta? Tutto questo ci fa sentire felici realizzati?Guardando la nostra società industrializzata piena di ogni bene materiale fino all'esasperazione, dove il comprare è sempre più comodo ed "indolore", basta un  click e compri quello che vuoi, dove la nostra felicità (cosi almeno ci fanno credere) è data oggi da un cellulare, da un auto, da un tipo merenda piuttosto che un altra, dal non sentirsi gonfie grazie a yogurt miracolosi, yogurt come farmaci omeopatici pieni di pro e nessun contro, insomma sembra che tutte le aziende di vario genere siano le figlie di madre Teresa di Calcutta, dietro le nostre porte pronte a sovvenire ad ogni nostro bisogno per renderci "felici", eppure la stessa sorte non sembra toccare alle nostre vite. Confrontando le nostre società con quelle meno industrializzate si coglie (togliendo il discorso del “benessere”) come alcuni fattori quali l’uso delle droghe, dell'alcool, i suicidi, depressione e via discorrendo crescano in modo esponenziale con il benessere economico, tendenze proporzionalmente inverse sono presenti nei paesi sottosviluppati, a questo punto viene da chiedersi come fanno queste persone (da noi considerate sfortunate) senza “niente” ad essere felici? Allora la felicità non dipende da quello che abbiamo ma da quello che siamo, altresì cos’è la felicità o meglio il concetto che  ne abbiamo sviluppato oggi? Prima di continuare a leggere il resto fermatevi e pensate rispondendovi sui quesiti sopracitati, in modo da valutare alla fine della lettera le vostre opinioni con le mie.

sabato 7 gennaio 2012

Grazie......

Un grazie particolare va a a tutti coloro che finora (e pure a quelli che verranno dopo) hanno letto fino in fondo l'articolo, anche se avreste fatto un commento negativo ne sarei stato "felice", il vedere che ci sono persone le quali leggono e si informano pure fuori dall' "ortodossia" mi da piacere più di tante altre che guardando le prime righe del testo cartaceo (e non) lo scartano a priori suscitandogli un unica domanda: Chi l'ha scritto? Che importa chi sono l'importante è il contenuto, l'importante è aprire la propria mente non  farci prendere per i fondelli con 5secondi di tg pieno di catastrofi. In un film si diceva: "La Paura è come un fuoco se la controlli ti riscalda ma se non la riesci a controllare ti brucia" ,ora spesso ci sentiamo forti senza paura ma mi viene da pensare: "excusatio non petita accusatio manifesta" come dicevano i nostri avi e tutt'oggi qualche avvocato lo rammenta, dov'è la nostra forza se non in noi stessi? Perchè aspettiamo che il fuoco venga preso con le mani altrui e nel frattempo guardiamo e giudichiamo piuttosto che agire?

Virnoctis

P.s. Ribadisco che non mi piace dare risposte preconfezionate che molti cercano e lasciare i nostri neuroni in letargo, ogni persona deve cercare le proprie di risposte e solo allora potremo riunirci ed essere un unico coro piuttosto che un fuoco di paglia.....


giovedì 5 gennaio 2012

Dove sono i nostri politici?


Fino a giorni addietro si vedevano tutti i nostri partiti pieni di sorrisi e soluzioni per salvarci ed ora dove sono finiti? Oltre Monti che è stato designato a capro espiatorio dov'è la destra, sinistra, centro, alto basso etc? Sembrano tutti usciti di scena, sembravano che si siano vaporizzati! E perchè? Io penso che essendo arrivati al punto in cui si dovevano fare delle "manovre necessarie" (non perchè siano tali ma perchè si deve sottostare ai dictat dell'Europa) i nostri cari partiti da ogni parte avendo fiutato il pericolo e capendo che chiunque avrebbe messo mano alle manovre avrebbe perso le elezioni per i prossimi 50anni, allora deposte le armi che fino a giorni servivano per scannarsi, adesso sono diventati grandi amici hanno mollato tutto nelle mani di persone a cui non importa niente di politica (e quindi non si presenteranno alle prossime elezioni), cosi stanno tutti nascosti dietro Monti e i suoi ministri che finito di fare scanna sociale e facendosi carico dei peccati di tutti, cosi come si faceva con il capro giudaico, i politici avendo imposto le mani su loro scaricandogli tutto, li invieranno nel deserto eclissandoli, cosi alla fine come per magia riappariranno tutti i partiti a far finta di stare parte della povera gente e ritorneranno a far finta di essere di destra o sinistra, giustamente non sono stati loro a  fare tutto questo diranno è stato il governo Monti e noi dovremmo chiedergli chi l'ha sostenuto, chi l'ha appoggiato chi gli è stato dietro usandolo come parafulmine? Non avete voi una colpa maggiore? Voi che non avendo gli attributi per governarci ci avete dato in pasto ai vostri scagnozzi? Come farete a ripresentarvi con quale faccia? Se avreste un pò di dignità non vi fareste vedere più a vita! Non sapete che la politica è l'arte di saper governare? E sicuramente voi siete tutto tranne che artisti, siete dei mercenari, che vedendo il loro gregge in pericolo lo abbandona e lo affida in mano al lupo! E quindi che fare per le prossime elezioni? Io la risposta me la sono dato non la posso scrivere ma spero che chi legga sicuramente la capirà al volo...  

sabato 24 dicembre 2011

Per chi ancora non fosse convinto...


Tratto da un post dell'autore del libro: Sanguisughe


BUON NATALE SANGUISUGHE. Scusate: sono stato un po' lontano. Ma la denuncia non si ferma. Sto preparando nuovi documenti fortissimi che usciranno all'inizio del prossimo anno. Intanto ho provato a raccontare quello che di scandaloso è successo nell'ultima settimana, mentre si approvava la manovra lacrime&sangue. Leggete un po'

Cronache da Marte, il pianeta della Casta. Mentre qui sulla Terra arriva una manovra fatta al 90 per cento di tasse, che cosa succede lassù nell’empireo dei privilegi? Ecco un breve quanto impressionante elenco degli eventi dell’ultima settimana.
CORSA ALLE BABY PENSIONI. Lunedì 19 dicembre. Si apre la settimana decisiva per la manovra. Gli italiani si preparino: dovranno andare in pensione più tardi. Intanto la casta si prepara ad andare in pensione più presto. L’onorevole Luciano Dussin si dimette da deputato per salvare il vitalizio: prenderà la pensione a 52 anni, più l’indennità da sindaco di Castelfranco Veneto. L’onorevole Franco Cristaldi, 60 anni, pure: prenderà due pensioni (quella da deputato e da consigliere regionale), più l’indennità da sindaco di Marzara del Vallo.
CORSA ALLE BABY PENSIONI/2. Lunedì 19 dicembre. Gli italiani continuino a prepararsi: dovranno andare in pensione sempre più tardi. Intanto la casta continua a prepararsi ad andare in pensione sempre più presto. In Sicilia, grazie ad una legge ad hoc i dipendenti regionali possono andare a riposo anche a 40 anni, con 20 anni (le donne) e 25 anni (gli uomini) di contributi. Si registra un boom di domande.
CHI DICE CHE NON CI SONO SOLDI? Martedì 20 dicembre. In Parlamento la discussione è accesa, tutti dicono che non ci sono soldi. Intanto il Giornale rivela che il premier Monti ingaggia una portavoce con uno stipendio da 11mila euro al mese. E alla Regione Lombardia viene pagata una liquidazione di 350miola euro all’ex vicepresidente Franco Nicoli Cristiani finito in carcere per tangenti. Un premio di produzione?
I VITALIZI SONO SALVI. Mercoledì 21 dicembre. In Parlamento tutti d’accordo: bisogna chiedere sacrifici sul fronte delle pensioni. Intanto la Regione Friuli stabilisce: per i consiglieri regionali nessun sacrificio sul fronte delle pensioni. Il maxiemendamento che salva il privilegio viene approvato da tutti i partiti, naturalmente in seduta notturna.
VIVA LA DOPPIA POLTRONA. Mercoledì 21 dicembre. Il Senato è riunito. In aula si proclama: tutti devono far sacrifici e rinunciare a qualcosa. Sottobanco si decide: tutti devono far sacrifici ma noi non rinunciamo alla doppia poltrona. Nonostante un parere contrario della Corte Costituzionale, l’aula decide: i senatori Azzolini e Nespoli potranno continuare a occupare la cadrega a Palazzo Madama e quella di sindaci di Molfetta e Afragola. Con doppia indennità, naturalmente.
LA PORCATA DELLA REGIONE LAZIO. Giovedì 22 dicembre: è ufficiale, la manovra è legge. Gli italiani dovranno andare in pensione a 66 anni. Giovedì 22 dicembre: è ufficiale, il privilegio è legge. I consiglieri della Regione Lazio potranno andare in pensione a 50 anni. Prenderanno 3mila euro al mese. Il benefit, fra l’altro, viene esteso per la prima volta anche agli assessori che non sono stati eletti in Consiglio. “Una porcata” titola il Fatto Quotidiano.
Così si chiude la settimana della manovra. Qui sulla Terra, è ovvio, sarà un Natale un po’ più triste. Lassù, sul pianeta della Casta, invece si brinda con le doppie poltrone, le super indennità, le liquidazioni d’oro. E naturalmente con i vitalizi, estesi anche agli assessori. Risultato: quest’anno gli italiani mangeranno un panettone amaro. Come stupirsi? Più che fare le feste, sembrano avere un gran voglia di far la festa alle sanguisughe…

mercoledì 21 dicembre 2011

Ogni uomo è artefice del proprio destino


“L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro…” cosi recita il primo articolo della nostra costituzione, anche se al giorno d’oggi sembra un articolo piuttosto anacronistico.
Da un po’ di tempo sembra  che aleggi su di noi una cappa nera la quale opprime le nostre vite, un mostro che incute paura, incertezza, un mostro da esorcizzare nei vari modi che ci suggeriranno vari esperti e politici di turno, questo pericoloso demone si manifesta sotto il nome di “CRISI”. Sempre più spesso mi capita dovunque mi trovo di vedere persone nel pallone, incerte del loro futuro, del loro avvenire e della sorte dei loro beni. Tutto ciò non mi desta una grande preoccupazione, quello che più mi addolora e mi spaventa seriamente è il vedere la gente in uno stato di ansia perenne, pendere dalle labbra dei telegiornali aspettando che arrivi una qualche buona novella, come un condannato a morte aspetta la grazia per sfuggire dalle mani del boia. Altra pia pratica tramandataci nei secoli e sempre attuale, essendo la via più semplice da seguire, è la lamentela, l’autocommiserazione, il piangersi addosso accollando la colpa ora a Monti, Berlusconi, Prodi e via discorrendo; piuttosto che farsi prendere dal panico perché non ci si ferma un secondo e ci si chiede cos’è questa crisi? Esiste davvero? Da dove viene? Chi la generata e chi la dovrà pagare? A quale pro e a vantaggio di chi? Perchè non si ragiona analizzando attentamente passo passo tutto ciò? Chi scrive non è un esperto di economia e soprattutto non vuole in nessun modo ergersi su un pulpito a voler dare  lezioni ma è solo una persona molto curiosa che non si è mai accontenta delle verità preconfe-zionate trasmesse da istituzioni, tv, scuola etc e che sull’esempio di S. Tommaso ha sempre voluto toccare con mano per credere e convalidare ciò che ci viene tramandato. Con questa mia lettera voglio solo esporre il frutto del mio ragionamento, non ulteriori teorie o annunci di sventura ma fatti concreti, i quali spero siano di ausilio al risveglio delle nostre coscienze e della nostra ragione, ribadendo ancora una volta che l’ultima mia intenzione sarebbe far la predica o la morale a chicchessia, questo è un compito che lascio ad altri. Per il resto mi reputo una persona comune che nel mio piccolo mi sforzo piuttosto che puntare il dito e dare giudizi a capire chi mi sta innanzi e l’ambiente dove vivo, quindi penso o meglio ne sono convinto di non poter in alcun modo giudicare un mio simile essendo anch’io un uomo soggetto all’errore e passibile di giudizio, quindi che potrei insegnare? Un altro errore che voglio evitare al lettore è il lasciarsi trasportare da quello che scriverò, non scambiando la lettera per un manuale di istruzioni di un mitomane in cerca di adepti, un vaso da dove estrarre soluzioni o peggio un incitamento alla rivolta, e solo lo sfogo (dopo il sentire quotidianamente solo lamentele e preoccupazioni varie) rivolto alla mia gente in preda ad una psicosi alimentata da chi ci “informa” di disgrazie imminenti, emergenze di vario genere, borse che crollano, incendi, alluvioni e chi più ne ha più ne metta, al contrario è un invito ad usare la propria razionalità filtrando le varie “informazioni” e non  prendere per oro colato tutto ciò che si sente, sforzandosi di “partorire” come diceva Socrate la verità che è dentro di noi e che nessuno può insegnarci. Altresì spero che altro frutto di queste righe sia il diffondersi di una certa serenità prendendo coscienza che non siamo ad un passo dal disastro o “alla fine dei tempi” ma siamo solo noi “gli artefici del nostro destino”. Detto ciò cercherò di spiegare passo passo il motivo dei miei dubbi.