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lunedì 25 agosto 2014

Aspettando il messia….

Ci risiamo, le votazioni sono vicine e comincia il countdown, le alleanze sono ormai quasi tutte stabilite e si iniziano le sterili lotte di “partito”, ci si riunisce in fazioni tutti pronti a criticar l’operato altrui, così armati di buoni propositi (che si scioglieranno con buona probabilità come neve al sole), si lodano le proprie virtù e le proprie iniziative, mentre si denigrano quelle altrui, dando la caccia alle streghe, cercando il male assoluto nei politici, onorevoli, senatori, governatori, sindaco, assessori, consiglieri, amministrazione, macchina burocratica e chi più ne ha più ne metta. La cosa che più mi colpisce e come le persone cerchino il male sempre fuori e mai dentro se stesse. Nella vita quotidiana come nelle discussioni importanti siamo circondati da giudici, scienziati e santi. Infatti penso e vedo che non ci sono persone che comprendono quel che dicono, ovvero parlano in modo logorroico, facendo fiumi di chiacchiere a loro dire intelligenti ma essenzialmente vuote, infatti  sono spesso e volentieri luoghi comuni, atteggiamenti tramandati dai genitori o dai mass media, dall’opinionista di turno che ha detto un bel discorso e la gente lo avvalla ripetendolo a pappagallo, poiché coincide con le proprie aspettative (non perché capisce ripeto). I discorsi che spesso e volentieri si sentono sono: “ah se ci fossi io farei…… no si dovrebbe fare così….. no, loro stanno sbagliando dovrebbero fare…..” insomma tutti pronti a criticare, a fantasticare a far belle teorie, ma mi chiedo ogni volta, chi parla capisce ciò che dice?

venerdì 28 marzo 2014

La matematica è un opinione?

Malgrado a furor di popolo si pensi che la matematica sia una scienza “esatta”, ovvero si pensi che la matematica non sia un opinione, io penso invece sia l’esatto contrario. Effettivamente la matematica applicata alla vita reale non sempre trova riscontri empirici. Spesso sento parlare persone che dando “molto” ricevono poco o niente in cambio, quindi 2+2 non fa quattro per come si era pensato, in psicologia si assiste a vari fenomeni per i quali i risultati prestabiliti dalla “saggezza” popolare sono differenti nella realtà, esempio classico che mi viene in mente è quello in cui si crede che per far desistere una persona dipendente da alcool, droghe o altre forme di dipendenza basta togliere l’oggetto del desiderio ed il gioco è fatto, ma nella realtà e nei centri di cura le persone non vengono curate in questo modo, anzi viene assecondata la dipendenza riuscendo a curare in egual modo il paziente quindi neppure qui 2+2 da il risultato che ci si aspetta, ma quello che più potrebbe stupire è il sapere che neppure in matematica 2+2 fa quattro! Infatti se non si usa il sistema decimale ed ad esempio si usa il sistema binario 2+2 farà 10, se cambiamo ancora sistema farà 22, se in fisica facciamo 4+3 non ci darà 7 come ci aspettiamo, allora quando spesso sento dire non senza una certa tracotanza o una certa “hybris” come la chiamavano i greci che la matematica non è un opinione, non solo penso che non sia vero (malgrado comprendo cosa si voglia dire) ma sia molto relativa questa teoria come le altre, ovvero vanno applicate “hic et hunc” qui ed ora e non universalmente per ogni occasione altrimenti si finirà per avere un sacco di convinzioni ma nessuna comprensione effettiva di un fenomeno o della realtà che ci circonda.